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Archive for gennaio 2011

TerroniE se fosse andata in modo diverso da quello che ci raccontano i libri di storia?

E se i Savoia avessero voluto solo “conquistare” il Sud Italia (Regno delle De Sicilie) per farne una colonia, dando ai propri soldati il diritto al saccheggio e allo stupro, e soffocando la popolazione con cruenti rappresaglie?

E se si fossero repressi con la forza i moti di ribellione di quanti non volevano un dominio “straniero”? e se poi – per propaganda – questi ribelli fossero stati  chiamati tutti sotto il nome di  “briganti”?

E se il Regno delle Due Sicilie non fosse stato per nulla povero,  malandato e (altro…)

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richiesta documenti necessariQuesto post e’ dedicato a tutti coloro che, come noi, hanno deciso di  vivere a Barcellona. In particolare vi parlero’ dei documenti necessari per l’iscrizione all’anagrafe del comune e per la sottoscrizione di un contratto di lavoro, e cioe’ del NIE, Seguridad Social ed Empadronamiento.

Numero de Identidad de Estranjero – N.I.E.

In generale, per poter vivere in  Spagna per un periodo inferiore a 3 mesi e’ sufficiente la carta di identita’ italiana, ma per chi volesse soggiornare per un periodo piu’ lungo, per l’apertura di un conto in banca o per la sottoscrizione di qualsiasi tipo di contratto, occorre essere in possesso del Numero de Identidad de Estranjero, detto N.I.E.
Di vitale importanza per la vita barcellonese, e’ abbastanza semplice ottenerlo, ricordo di averlo ottenuto in mezza mattinata (svegliandomi presto 😉 ).  In pratica bisogna recarsi presso l’ufficio preposto a ricevere i cittadini comunitari, in Carrer Balmes, 192, compilare il modulo EX 16 (scaricabile qui) e pagare una tassa di circa 10 euro in uno degli sportelli bancari piu’ vicini (ci sono 2 o 3 banche nella stessa strada, scendendo verso il mare). (altro…)

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In questi giorni “celebro” il mio primo anno di vita  a Barcelona. Sembra ieri che impacchettavo tutti i miei pochi averi in scatole di un metro cubo, le consegnavo alla società del trasloco e poi riempivo le ultime due valigie. La mattina del volo, alle 4, mi alzavo in fretta e furia, rinchiudevo a calci il piumone in una borsone e via… sul taxi verso l’aeroporto. Dublin-Barcelona solo andata.

Parc-Guinardo-BarcelonaDopo un anno mi sento di fare un primo bilancio.

Beh… Barcelona me encanta! Sinora non ho trovato aspetti negativi di questa città così Mediterranea ma allo stesso tempo così vivamente Europea. Inutile sprecarsi in lungaggini sul clima mite, la spiaggia, il mare ecc… : sono Siciliano e il tempo ottimo tutto l’anno non mi sembra così sconvolgente. Quello che sì mi soprende, invece, (altro…)

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A cinque anni dalla prima legge anti-fumo, dal 2 gennaio 2011 finalmente in Spagna non si fuma piu’ nei locali pubblici!
Mentre proprietari di bar, ristoranti e sale giochi e tabaccai sono gia’ sul piede di guerra denunciando un calo di fatturato, un’altra grossa fetta di popolazione (fumatori e non) festeggia per la tanto attesa applicazione di questa legge, varata nel lontano 2006, ma mai applicata per il suo carattere “indulgente”.

Vietato Fumare(da Flickr/Pacensepatoso)

So che in questo momento potrei dare un giudizio di parte (da non fumatrice), ma l’andare fuori a mangiare o semplicemente a bere un drink e ritornare a casa con l’impressione di essere stata in una “fabbrica di fumo”, era abbastanza disincentivante e demoralizzante allo stesso tempo…..davvero non se ne poteva piu’!! Secondo me adesso, al contrario di quello che pensano i commercianti, i bar e ristoranti lavoreranno molto di piu’, e soprattutto con clientela che apprezza il gusto classico e non “affummicato” delle vivande! 🙂
D’altronde in Italia ricordo che i timori erano gli stessi, poi messi a tacere dai numeri effettivi e dal miglioramento della qualita’ della vita.

La Spagna e’ uno degli ultimi Paesi europei, se non l’ultimo, ad applicare in maniera severa la legge contro il fumo nei luoghi pubblici. Se pensiamo che ogni anno in Spagna muoiono circa 5.000 fumatori passivi, non possiamo non pensare: Finalmente, era ora!!

Quello che mi auguro e’ che, pur riconoscendo le difficolta’ iniziali che ci saranno nell’applicazione di questa nuova legge, il Paese riesca davvero a fare quel salto di qualita’ che ormai tutti (o quasi tutti) i Paesi europei si aspettano! 😉

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