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Posts Tagged ‘Spagnolo’

London Camden

Londra?

Imparare una lingua straniera, era anche il mio “sogno”. Adesso non è che sia un poliglotta, parlo Inglese e Spagnolo, ma ce l’ho fatta. Parlo entrambe in maniera corrente, fluida e – soprattutto – a livello “business”, il che significa che posso parlare di affari con un madre lingua senza che l’interlocutore mi guardi strano tipo: “ma che sta dicendo?”. So scrivere in maniera grammaticalmente corretta.

Ne ho imparate due, quindi mi posso permettere di dare i miei consigli su come farlo…

1. Alza il culo

Nessuno ha mai imparato (bene) una lingua stando sul divano di casa propria. Alzati e vai in un paese in cui si parla la lingua (Londra, Dublino etc… per l’Inglese, Madrid Sevilla Valencia o Barcelona per lo spagnolo, per il tedesco o il francese stesso dscorso, fai tu l’elenco): è l’unico modo per imparare. Andare a vivere per un periodo in un paese straniero.
Nelle scuole di lingua in Italia non ti insegnano (altro…)

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Guiri

Un Guiri all’ombra

Una parola che ricorre molto qua a Barcelona è: Guiri. La amo.

“Guiri” è usato in tutta Spagna per indicare  lo straniero, prettamente il turista che viene da UK o dai paesi del Nord, ma sono anche Guiris tutti gli estranjeros che vivono a Barcelona.

Anche io sono un guiri insomma. Ho un livello di guiraggine diverso però: non sono biondo, non mi scotto al sole di Marzo e, soprattutto, non metto le ciabatte con i calzini (grazieaddio!). Sono moderatamente guiri.

Ci sono diverse storie su cosa significhi la parola guiri, e la sua etimologia. Io penso che sia solo un “vezzeggiativo” che gli spagnoli usano per quegli stranieri che vengono in massa nel paese e che non si capisce bene cosa dicano: guiriguiriguiriguiriguiriguiriguiri….

Molti di loro sono giovanissimi, vengono in comitiva a Barcelona per godersi il clima mite, la vita notturna, l’atmosfera di festa, il basso costo degli alcolici, senza dimenticare di farsi rubare il portafogli sulla Rambla o nella metro.

Spesso il termine è usato come dispregiativo: i turisti stranieri che vengono in vacanza a Barcelona fregandosene delle bellezze artistiche e culturali. Ovviamente sono caciaroni e casinisti. Party-Party, Fiesta-Fiesta.

Penso che questo video lo riassuma benissimo:

fonte foto Flickr Auster

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Ultimamente mi accorgo che ci sono diverse parole che mi piacciono. Comincerei da una parola spagnola che mi ha colpito dalla prima volta che l’ho sentita: Piropo (dal verbo “Piropear“). Aldilà del significato… non è una parola che ha un suono divertente, quasi onomatopeico?

Il significato di Piropo è “complimento”, ma viene usato specialmente per i casi in cui gli uomini corteggiano le donne. Più Piropoche corteggiare… quando “sconcicano” (dal messinese)… insomma per un esempio classico gli operai al cantiere che fischiano alle ragazze che passano o che gli urlano cose più o meno (in)decenti: echan piropos o piropean.

Quello che mi piace è questo suono così armonioso e che comunica azione… una nuvola di parole che circonda la vittima! 🙂

 

 

Fonte Foto Flickr checha leone iglesias

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