Qualche settimana fa, uscendo da una carrozza della metro mi imbatto in un cartello pubblicitario: Sicilia Mito en una Isla de Luz. Che figo! Penso.
L’intera Metro di Barcelona ne era tappezzata. Che orgoglioso mi sentivo: mi ricordavo di quando viaggiavo in DART a Dublino (una specie di metropolitana di superficie) e già da Ottobre o Novembre ogni stazione veniva ricoperta di cartelli che pubblicizzavano l’Andalucia. Considerando le temperature già bassine, che goduria vedere le spiagge spagnole.
Bello… finalmente la Sicilia decideva di farsi un poco di pubblicità all’estero.
Più la guardavo – però – meno mi convinceva. Ma che era ‘sto gallo? Nella metro si vedeva questo gallo ovunque. E la Sicilia dov’era? Quei cartelli danno la voglia di saltare sul primo aereo per la Sicilia? Ma il gallo di terracotta rappresenta il Mito dell’isola di luce?
Delusione.
La Sicilia è, nell’immaginario degli stranieri, oltre che la terra della mafia, anche la terra dell’ottimo cibo, delle spiagge incantevoli e dei paesaggi mozzafiato nonchè della storia millenaria. Sono sicuro che il Governatore della Regione Lombardo c’entri poco con questa campagna, ma qualcuno l’avrà pur approvata all’agenzia di comunicazione che si è occupata della realizzazione.
Ottimo timing per carità! Ma perchè non dedicare anche un po’ di attenzione al messaggio e alle immagini?
Col senno di poi siamo tutti bravi no? In realtà bastava copiare… ops… ispirarsi ad altri casi simili. L’anno scorso la metro veniva colonizzata dai cartelloni dell’Egitto:
E anche cartelli delle Asturie (“lo dice todo el mundo”)
Tornato in Italia in questi giorni anche gli aeroporti, le strade e le televisioni mostrano la pubblicità della Sicilia. Per fortuna il messaggio è stato variato (non solo il gallo – u iaddu – ma anche il teatro antico di Taormina), però ho scoperto che questa attività di comunicazione e pubblicità è stata finanziata (temo interamente) da un progetto dell’Unione Europea: l’ho scoperto alla radio ascoltando l’annuncio che è durato 1 minuto: 15 secondi di messaggio e 45 per spiegare la provenienza dei fondi.
Ricapitolando: Voto 10 alla Sicilia per aver investito in pubblicità anche all’estero. Voto 0 per la scelta del messaggio (dell’immagine) e per l’occasione persa: milioni di persone hanno visto quell’annuncio e si poteva fare di meglio per “impattare” quella massa. Media 5, rimandati. Riprovare (cacchio!) per essere più fortunati.




